Che l’anestesia generale sia un fattore di rischio per la demenza è fatto noto ma nessun studio ne aveva rilevato l’entità.
Un recente studio della Mayo Clinic Study of Aging ha voluto approfondire l’argomento valutando l’impatto dell’anestesia generale sul declino cognitivo: sono stati seguiti per 10 anni 1819 soggetti sani o affetti da declino cognitivo lieve sottoposti ad anestesia generale. Lo stato medico e cognitivo è stato valutato a intervalli di 15 mesi sottoponendo i soggetti a visita neurologica e a 9 test che esploravano 4 domini cognitivi (attenzione/esecuzione, linguaggio, memoria, abilità visuo-spaziali). La mediana di follow-up è stata di 5,1 anni.
I risultati hanno evidenziato come l’esposizione all’anestesia generale nei 20 anni precedenti si associa a un declino cognitivo più veloce di quello atteso a causa dell’invecchiamento con interessamento in particolare dei domini della memoria e dell’attenzione/esecuzione.
Limite dello studio è l’impossibilità a discriminare l’impatto dell’anestesia e quello dell’intervento chirurgico; i pazienti che hanno avuto bisogno di un intervento chirurgico potevano avere patologie associate a un declino cognitivo accelerato.
Bibliografia